Asus ROG Flow X13 con XG Mobile: in prova il convertibile da gaming che vuole cambiare le regole del gioco.

Asus ROG Flow X13 con XG Mobile: in prova il convertibile da gaming che vuole cambiare le regole del gioco.

Asus ROG Flow X13 con XG Mobile: in prova il convertibile da gaming che vuole cambiare le regole del gioco.

Un notebook da gaming compatto, leggero e potente che grazie al box esterno XG Mobile diventa ancora più performante grazie ad una GPU Nvidia RTX 3080. Si gioca anche in 4K, ma a caro prezzo.

Il mercato dei PC sta vivendo un momento del tutto peculiare, soprattutto per chi il computer lo vuole utilizzare per giocare: le nuove e performanti GPU di Nvidia e AMD sono praticamente introvabili e anche quando si trovano i prezzi sono proibitivi. Su quest’ultimo punto c’è poco da fare con l’attuale domanda e la scarsità di pezzi sul mercato, ma sul primo una soluzione è quello di affidarsi ai prodotti pre-assemblati. E tra queste alternative ci sono anche le soluzioni portatili. Quello che abbiamo avuto tra le mani per questa prova non è il solito PC portatile da gioco, e non lo è per diversi motivi. Il ROG Flow X13 è forse il prodotto più particolare della gamma da gamer di Asus, anche uno dei più costosi, diciamolo subito, specie nella configurazione che lo rende così peculiare: 3599 euro. Il portatile non ha innanzitutto l’aspetto di un PC da gioco: spesso 1.58 centimetri, ha un peso di soli 1.3 kg. Le dimensioni sono praticamente quelle di un ultra leggero da 13 pollici, eppure all’interno trovano posto il Ryzen 9 5980HS, uno dei processori per notebook più potenti di AMD, accoppiato alla GPU discreta Nvidia GTX 1650. Qualcuno potrebbe a questo punto storcere il naso : da un portatile da gioco nel 2021, ci si aspetta quanto meno una scheda video serie RTX. E qui viene il bello: il ROG Flow X13 arriva con il ROG XG Mobile , un box esterno molto compatto che ribalta completamente le carte in tavola, visto che integra una scheda Nvidia RTX 3080 (versione per laptop) con

apposito alimentatore da 280 Watt e che si collega al notebook con un’interfaccia custom che permette di sfruttare il PCIE 3.0 a 8 lane per ridurre i colli di bottiglia che usualmente affliggono le GPU esterne. In questa configurazione il ROG Flow X13 si presenta dunque come una soluzione portatile in grado di rivaleggiare con molte soluzioni desktop e di promettere la possibilità di giocare anche in 4K. Per chi invece non sente il bisogno della potenza di una RTX 3080, il Flow X13 è disponibile anche separatamente ad un prezzo di listino di 1899 euro.

Un notebook da gaming incognito.

Se non fosse per alcuni elementi del design tipici della gamma ROG, il Flow X13 non passerebbe affatto per un prodotto esplicitamente dedicato al gaming: il formato è ultra compatto e il look è quasi quello di un prodotto business per molti aspetti, per qualità delle plastiche e robustezza. La costruzione è davvero solida, il guscio in lega di magnesio resiste a torsioni e pressioni, ma va detto che la finitura nera opaca è molto sporchevole: bastano pochi minuti di utilizzo e le plastiche del portatile https://jiji.co.ke/car-parts-and-accessories/toyota saranno piene di didate. La buona notizia è che sono passati i tempi dei grossi cassoni da gioco da diversi chili: il portatile Asus è sottile e leggero e molto compatto grazie allo schermo da 13 pollici con cornici ultrasottili. Il formato dello schermo è in 16:10 e Asus offre due opzioni, full HD fino a 120 Hz di frequenza di aggiornamento, oppure Ultra HD (3840×2400) a 60 Hz come la versione in prova, configurazione disponibile solo per il modello con XG Mobile in abbinamento.

Tecnicamente, il Flow X13 è in realtà un 2 in 1, visto che lo schermo è touch e ribaltabile di 360 gradi , permettendo così anche l’utilizzo in modalità tablet. Ma quando abbinato al modulo XG Mobile è anche possibile piegarlo a V e appoggiarlo sulla scrivania per usarlo come schermo secondario utilizzando un monitor, mouse e tastiera collegati alla dock esterna.

La tastiera è ben dimensionata e retroilluminata da piacevoli LED bianchi. I tasti offrono un’escursione di 1.6 mm e meccanicamente ci sono parsi ben realizzati e restituiscono un ottimo feeling durante la battitura. Il layout della tastiera ha una sua unicità in quanto sopra i tasti funzione troviamo una fila di ulteriori quattro pulsanti per il controllo del volume, attivazione/disattivazione microfono e un tasto con il logo ROG che richiama l’applicativo Armory Crate per la gestione dei profili di bilanciamento consumi/prestazioni del portatile.

A livello di connettività, oltre alla porta proprietaria per il collegamento del box XG Mobile su cui torneremo più avanti, troviamo su lato sinistro uscita HDMI 2.0b e connettore mini-jack per cuffie con microfono. Su quello destro trovano invece posto una porta USB-C 3.2 Gen 2 con DisplayPort 1.4 e Power Delivery per il collegamento dell’alimentatore in dotazione da 100 Watt, e una seconda porta USB 3.2 Gen 2 connettore Type A. Considerando che una porta è da utilizzare per l’alimentazione, la dotazione da questo punto di vista è decisamente minimale, con una sola porta USB disponibile, a meno naturalmente di non utilizzare un hub esterno. Vicino alla porta USB, sempre sul lato destro, troviamo il tasto di accensione che integra anche il lettore di impronte digitali per Windows Hello. A dire il vero non abbiamo riscontrato un buon funzionamento del sensore, che il più delle volte non è in grado di riconoscere correttamente le impronte entro i tre tentativi che portano poi alla richiesta del PIN.

Il portatile è dotato anche di webcam integrata, purtroppo con risoluzione di ripresa che si ferma a soli 720p, e integra una tecnologia di cancellazione del rumore a due vie basata sull’intelligenza artificiale che può essere utilizzata con qualsiasi cuffia con microfono. Il sistema audio è basato su due altoparlanti posti sul fondo in corrispondenza dei lati del trackpad ed è compatibile Dolby Atmos. La connettività wireless, invece, è di tipo Wi-Fi 6 (802.11ax).

Display "Pantone Validated"

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Sotto la scocca c’è il più potente Ryzen 9 per notebook di AMD.

All’interno, come abbiamo già accennato, il componente principale è costituito dalla CPU AMD Ryzen 9 5980HS, processore della serie 5000 a 8 core e 16 thread, basata su architettura Zen 3 realizzato su nodo a 7 nm, con clock base di 3, 1 GHz e boost fino a 4.8 GHz, per una TDP di 35 Watt, ma capace per brevi periodi di operare fino a 45 Watt. Il processore integra una GPU Radeon, ma il portatile è dotato di una scheda video discreta Nvidia GTX 1650 nella variante a basso consumo Max-Q, appositamente studiata per i notebook ultra leggeri. Si tratta di una GPU Turing con 4 GB di memoria GDDR6, priva di unità per il ray tracing e dei tensor core delle serie RTX. Non si tratta di un mostro di potenza, ma dovrebbe garantire prestazioni sufficienti a giocare in modo decoroso a 1080p anche con titoli recenti. Sul fronte memoria, la configurazione da noi montata sfoggia 32 GB di RAM LPDDR4X saldata sulla motherboard, con frequenza di 4266 MHz. L’unità disco è invece costituita da un SSD M2 da 1 TByte.

Con un design così compatto e un processore potente, la dissipazione del calore è fondamentale per garantire prestazioni ottimali. Il sistema di raffreddamento realizzato da Asus per questo modello è basato su due ventole ultra piatte e basso rumore ARC Flow realizzate in polimero a cristalli liquidi, che pompano aria su tre dissipatori (due sul lato destro e uno su quello sinistro), collegati tra loro da due heat pipe ultra piatti che serpeggiano da un lato all’altro del notebook rimuovendo il calore dalla CPU e dalla GPU disposte specularmente nella parte centrale posteriore del notebook. Grazie al particolare layout del sistema di raffreddamento, i tre dissipatori di fatto scambiano calore con entrambi i processori, il tutto mantenendo il sistema particolarmente compatto. Asus ha anche sostituito la classica pasta termica tra processore e dissipatore con un composto di metallico liquido, che secondo il produttore consentirebbe di ridurre la temperatura di ben 10 gradi rispetto alla soluzione tradizionale.

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